| L'Erdogan fuorioso |
| Written by Michael Sfaradi |
| Sunday, 04 September 2011 14:28 |
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Recep Tayyip Erdogan
Ha così deciso di adottare nei confronti di Israele, in risposta al rapporto Palmer , sull''attacco del 2010 contro la Freedom Flottilla, in particolare sull'abbordaggio delle forze speciali della marina israeliana sulla nave Mavi Marmara battente bandiera turca, nuove misure. Secondo il quotidiano turco ‘Hurriyet', che riprende fonti ufficiali, la Marina militare turca rafforzerà la sua presenza nel Mediterraneo orientale. Sempre le stesse fonti hanno aggiunto che: "Il Mediterraneo orientale non sarà più un posto in cui le forze navali israeliane possono esercitare liberamente il loro bullismo ai danni delle imbarcazioni civili". Ha aggiunto anche che questo pattugliamento rientra in una "strategia più aggressiva" decisa da Ankara nei confronti delle stato ebraico. Le navi della marina turca scorteranno le imbarcazioni civili che portano aiuti umanitari nella Striscia di Gaza e garantiranno inoltre, la libera navigazione nelle acque tra Israele e Cipro, dove i due Paesi conducono insieme operazioni di ricerca di petrolio e gas. È poi ferma intenzione del premier turco Recep Tayyip Erdogan di recarsi nella striscia di Gaza per portare all'attenzione del mondo quello che succede e spingere la comunità internazionale a mettere fine all'ingiusto embargo di Israele. Ha chiesto inoltre al suo ministero degli Esteri di organizzargli una missione a Gaza e la fonte ha confermato: "Stiamo scegliendo la data migliore per la visita." Mentre l'Europa, sempre in ordine sparso, con da una parte il ministro degli esteri francese Alain Juppé e dall'altra quello tedesco Guido Westerwelle, (un appello congiunto magari firmato dai ministri degli esteri di altre nazioni dell'UE avrebbe senz'altro avuto un altro peso) ha fatto richiesta ufficiale ai due governi di ritornare al dialogo e mettere fine alla crisi nei rapporti bilaterali. Anche gli USA chiedono alle parti di superare le divergenze, certamente non possono rimanere a guardare mentre due Stati suoi alleati nello scacchiere mediorientale finiscono ai ferri corti. Considerando però chi siede in questo momento nello studio ovale, ci risulta difficile credere che Washington faccia valere il suo peso politico in maniera preventiva, più facile che aspetterà il passaggio della bufera per poi decidere a chi dare torto e a chi ragione. Per prima cosa crediamo che Erdogan, dopo i ripetuti bombardamenti a tappeto che hanno ampiamente coinvolto i civili sia nel Kurdistan turco che in quello iracheno, con il criminale benestare di Bagdad, sia l'ultima persona che possa dare lezioni ad Israele che, al contrario, nonostante il blocco garantisce il continuo ingresso a Gaza di beni di prima necessità per la popolazione civile. Poi ben vengano quegli atti di "bullismo marino", a cui si riferiscono le fonti turche, se si tratta di eseguire altri abbordaggi come quelli delle navi "Francop" o "Karine A" , a bordo delle quali furono trovate armi di fabbricazione iraniana,del valore di milioni di dollari, destinate ad Hezbollah in Libano e ad Hamas nella striscia di Gaza. Armi che sarebbero poi state usate, come avviene anche in queste ore con i lanci di missili Kassam e Grad, contro la popolazione civile israeliana. Il governo turco dovrebbe capire che si tratta di azioni di difesa preventiva alle quali Israele non rinuncerà mai, neanche se si mettono in mezzo navi di nazioni terze. Ma per raccontarla tutta bisogna anche dire che Erdogan, con la furbizia del mariuolo mediorientale, ha già messo le mani avanti inserendo in questa vicenda il tratto di mare dove sono in corso le trivellazioni sui giacimenti di gas scoperti da Israele e portate avanti in collaborazione con le autorità cipriote. Se pensa di metterci sopra le mani, dopo che Israele ha investito miliardi di dollari nelle ricerche, cercando alleati all'ONU o, peggio ancora con qualche atto di forza, ha davvero capito male. La speranza è che la situazione rientri nei ranghi rapidamente e senza seguito, ma se Erdogan pensa di mettere Israele con le spalle al muro sbaglia, ci ha già provato più volte, non ci è mai riuscito e ogni volta ha rialzato la puntata. Speriamo che rinsavisca prima che sia troppo tardi. |
Golda Meir
We can forgive the Arabs for killing our children. We cannot forgive them for forcing us to kill their children. We will only have peace with the Arabs when they love their children more than they hate us. |
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