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Cosa succede tra Israele e Turchia? PDF Stampa E-mail
Scritto da Cobra Pliskin   
Lunedì 05 Settembre 2011 08:56
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Shimon Peres
La storia è iniziata nel Febbraio del 2009 a Davos in Svizzera durante l'annuale summit economico che si tiene annualmente in quella città
Nell'ambito del summit ci fu una conferenza che vedeva impegnati, Erdogan il premier turco, Shimon Peres il presidente israeliano, Ban Ki Moon il Segretario Generale delle Nazioni Unite e Amr Moussa, egiziano, in qualità di Segretario della Lega Araba. L'occasione era l'Operazione Cast Lead a Gaza appena terminata e che aveva scatenato la cagnara dei media arabi e occidentali su presunti massacri che alla fine sono risultati la solita operazione propagandistica contro Israele.
Alla conferenza parlarono nell'ordine, Ban Ki Moon, Erdogan, Amr Moussa e infine Shimon Peres.
Quando fu il momento di Shimon Peres egli fece un ritratto molto accurato della situazione sbattendolo sul muso di Erdogan che precedentemente ne aveva dipinto un quadro completamente distorto, ci fu una frase molto significativa, dopo aver spiegato cosa fosse Hamas Peres disse, rivolto a Erdogan, "... non so di quale Hamas lei stia parlando ..." (link all'articolo con il video dell'intervento di Shimon Peres).
Alla fine Erdogan, visibilmente alterato volle replicare alle parole del presidente israeliano nonostante il moderatore cercasse di fargli capire che ognuno aveva detto la sua e non erano previste repliche, lui lo fece con prepotenza attaccando personalmente Peres venendo finalmente fermato dal moderatore.
Erdogan si alzò indignato e lasciò la conferenza gridando che non sarebbe più venuto a Davos.
Erdogan se la legò al dito, credeva di poter mettere facilmente sotto l'anziano Presidente israeliano il quale invece cacciò gli artigli, e che artigli, e gli diede una
erdogan
Recep Tayyip Erdogan
lezione indimenticabile.
La lezione di Peres faceva il paio con un'altra figuraccia che Erdogan volle assolutamente fare.
Quattro giorni prima dell'inizio dell'Operazione Cast Lead Olmert, allora capo del governo israeliano, era in visita proprio in Turchia e a una precisa domanda sulla possibilità di un intervento di Israele a Gaza la sua risposta fu che non avevano al momento alcun progetto del genere.
Quattro giorni dopo l'Operazione ebbe inizio.
Ulteriore umiliazione per Erdogan secondo il quale Olmert avrebbe dovuto raccontare a lui, islamico e amico di Hamas, i piani degli israeliani.
Due umiliazioni in così breve tempo non andavano proprio giù e Erdogan ha iniziato la sua personale guerra contro Israele culminata nell'organizzazione di una flottiglia che avrebbe dovuto portare "aiuti umanitari" a Gaza.
La flottiglia venne organizzata da una sigla terrorista ben conosciuta, l'IHH.
L'IHH è un movimento islamico radicale turco che in passato era stato considerato terrorista anche dalle autorità turche le quali avevano più volte fatto irruzione nelle sue sedi trovandoci, oltre al materiale propagandistico, armi e esplosivi, ma alcuni uomini del governo di Erdogan erano, e sono, invece legati a questo movimento.
L'ammiraglia della flottiglia che avrebbe dovuto "forzare" il blocco navale a Gaza era la Mavi Marmara che ospitava a bordo la peggiore feccia terrorista.
Sappiamo tutti come andò.
Gli israeliani, stranamente ingenui, si fecero cogliere di sorpresa e quello che doveva essere un abbordaggio pacifico con il solo scopo di prendere il controllo di una nave di "pacifisti" divenne una battaglia alla fine della quale si contarono 9 terroristi uccisi e un bel numero di commandos israeliani feriti, alcuni anche gravemente.
Anche in questo caso i media di tutto il mondo parlarono di eccessivo uso della forza da parte dei militari israeliani, non si volevano vedere le scene messe a disposizione del governo israeliano, i pacifisti armati di mazze e coltelli che si lanciarono sui soldati di tzahl, alcuni soldati presi e a viva forza buttati dal ponte della nave, a quel punto i soldati dovettero lasciare da parte le armi con proiettili di gomma che imbracciavano e difendersi usando armi normali, il risultato fu di 9 morti tra gli occupanti la nave, tutti turchi e tutti appartenenti all'organizzazione terroristica IHH.
Da quel momento le relazioni tra Israele e Turchia sono andate sempre più deteriorandosi,la Turchia pretendeva:
1- immediate scuse da parte del governo israeliano;
2 - risarcimento alle famiglie delle vittime;
3 - eliminazione dell'assedio a Gaza.
La Turchia, dopo aver sponsorizzato un operazione suicida che andava a ledere i diritti di un Paese sovrano nelle acque di competenza di quel Paese pretendeva di mettere a segno tutti i suoi intenti riportando una vittoria su tutti i fronti.
È un sistema che abbiamo già visto applicare dagli arabi quando, ad esempio, dopo aver perso dei territori grazie a delle guerre da loro scatenate hanno poi preteso di ricevere indietro tali territori.
Erdogan in questo si è dimostrato perfettamente allineato con il mondo arabo.
Le Nazioni Unite, soprattutto su spinta della Turchia, istituirono una commissione d'inchiesta, la Commissione Palmer i cui risultati sono stati pubblicati proprio in questi giorni.
Il  rapporto della commissione è chiaro, chiarissimo.
Il comportamento di Israele è stato LEGALE e la Commissione lo afferma , sia pure dovendo rispondere alla legge del compromesso, in alcuni punti molto chiari.
Innanzitutto la Commissione riconosce che Israele è minacciata da gruppi terroristici da Gaza, riguardo al blocco navale la Commissione afferma che esso risponde al diritto di Israele di difendersi impedendo l'arrivo di armi e esplosivi a Gaza e che il tentativo di forzare il blocco è stata un'operazione avventata messa in essere da un'organizzazione, l'IHH, sui cui intenti umanitari esistono moltissimi dubbi.
Nel rapporto si menziona la resistenza violenta opposta dalle persone a bordo della nave contro il diritto da parte israeliana di dirottarla.
Naturalmente, e come poteva mancare, si accusa Israele di aver fatto un uso eccessivo della forza, accusa alla quale Israele è oramai abituata.
Alla fine la Commissione chiede a Israele NON di scusarsi ma di esprimere cordoglio per le vittime e provvedere a un risarcimento.
In effetti la Commissione ha addossato la responsabilità di quanto avvenuto alla Turchia che non ha provato a fermare la flottiglia impedendo ai suoi cittadini di parteciparvi e questo si è trasformato in un consiglio generale per il futuro agli Stati dai quali dovessero partire altre flottiglie del genere con l'intento di forzare il giusto blocco imposto da Israele a Gaza.
La Turchia non ha apprezzato il rapporto, Erdogan è andato su tutte le furie per l'ennesimo schiaffo ricevuto, stavolta, dall'ONU al quale lui, e nessun altro, si era rivolto per ottenere soddisfazione.
Le decisioni prese dal novello Hitler di Ankara sono stupide e stanno mettendo la Turchia in rotta di collisione con la comunità occidentale.
Ankara ha deciso che aumenterà la presenza di sue navi da guerra in quella parte del Mediterraneo e in futuro scorterà eventuali flottiglie che proveranno a forzare il blocco su Gaza.
Non è che ci voglia molto a immaginare che se questo dovesse accadere Israele reagirà esattamente come in passato e non permetterà a nessuno, Turchia compresa, di ledere i suoi diritti ancora una volta sanciti proprio dalla Commissione Palmer fortissimamente voluta dalla stessa Turchia.
Il mio sospetto, spero infondato, è che la provocazione da parte turca ci sarà e molto probabilmente avverrà proprio nell'area dove Cipro e Israele stanno facendo delle trivellazioni congiunte sui giacimenti di gas trovati qualche mese fa.
Quel gas, a quanto pare dei giacimenti sterminati, fa gola a molti, già il Libano sta provando a far valere dei suoi inesistenti diritti, probabile che anche la Turchia, approfittando dei fatti della Mavi Marmara, stia provando a guadagnarci qualche cosa.
Nel frattempo Ankara ha chiesto e ottenuto un ombrello difensivo anti missilistico da parte della NATO per far fronte alla minaccia iraniana che da Paese amico si sta trasformando piano piano in nemico in vista di un probabile intervento in Siria, per fermare i massacri, che vedrebbe la Turchia e le sue basi in prima linea.
Molto probabilmente proprio questo importante ruolo strategico della Turchia ha deciso Erdogan ad alzare la voce sperando che i suoi partner, Europa e USA, chiudano un occhio se deciderà di fare il prepotente con Israele.
Bisogna però vedere se Israele sarà d'accordo.
 

Golda Meir

1golda_meir2Possiamo perdonare gli arabi se uccidono i nostri bambini. Ma non possiamo perdonarli se ci costringono ad uccidere i loro. Avremo la pace solo quando gli arabi ameranno i loro bambini più di quanto odino noi.

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