| Una intuizione geniale |
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| Scritto da Cobra Pliskin |
| Giovedì 02 Settembre 2010 00:24 |
Ariel Sharon
Dopo la parentesi, che lo vide, eletto con il partito laburista, Ministro degli Esteri nel governo Begin (Likud), Moshè Dayan fondò un partitino che sulla questione palestinese aveva una teoria molto singolare: il ritiro unilaterale da Gaza e West Bank. La mente è corsa immediatamente al ritiro unilaterale da Gaza deciso da Ariel Sharon nel 2003 e messo in atto nell'estate del 2005. In quello stesso periodo proseguiva la costruzione del "muro", anche deciso da Sharon, per impedire l'accesso ai kamikaze che intendevano compiere attentati in Israele. Almeno questa era la ragione ufficiale ma come vedremo più avanti c'era forse un'altra ragione anche più importante. Il passo successivo al ritiro da Gaza sarebbe stato il ritiro, anch'esso unilaterale, dalla West Bank. Facciamo un passo indietro e andiamo a Beirut nel 2002. Durante un summit della Lega Araba indetta dall'Arabia Saudita vennero decise le "condizioni" che Israele avrebbe dovuto rispettare per la costituzione di uno stato palestinese. Per sommi capi l'offerta degli arabi era: 1. Ritiro di Israele su i confini del 1967; 2. il Conseguente abbandono di Gerusalemme est ai palestinesi; 3. Diritto del ritorno dei profughi palestinesi che lasciarono Israele nel 1948; 4. Abbandono di Gaza e West Bank che diventavano territori del futuro stato palestinese. La decisione di Sharon di abbandonare Gaza fu la risposta, ma con i fatti, alla proposta araba. Solo oggi ho capito che quella di Sharon era un'idea geniale che se applicata avrebbe risolto il problema palestinese in una sola notte. Eppure era sotto gli occhi di tutti noi, ne avevamo anche avuto delle dimostrazioni che non abbiamo voluto vedere. Cosa è accaduto a Gaza dopo il ritiro di Israele? Dopo un breve periodo di euforia, i palestinesi, inebriati dal possedere finalmente la striscia tutta per loro cominciarono la lotta per il potere, questa volta assoluto, su quella striscia di terra. Una lotta che sfociò, nel 2007, in una guerra aperta tra le due principali fazioni, Hamas da una parte e al-Fatah dall'altra. Ci furono centinaia di morti e alla fine al-Fatah fu costretta ad abbandonare Gaza mantenendo un controllo apparente sulla sola West Bank. Sharon aveva previsto perfettamente quello che sarebbe successo e se anche la West Bank fosse stata abbandonata da Israele, come era nei piani di Sharon, lo scontro tra le varie fazioni si sarebbe esteso anche alla Cisgiordania. Ripeto, un'idea geniale. Se Israele avesse abbandonato, unilateralmente, Gaza e West Bank il problema palestinese sarebbe passato, come d'incanto, dalle spalle di Israele a quelle dei palestinesi, dei loro "fratelli" arabi e dei "protettori" occidentali. Israele sarebbe stata al sicuro dietro al "muro" che nel frattempo progrediva mentre dall'altra parte i palestinesi, senza più alcun controllo e freno, si sarebbero scannati fra di loro. I palestinesi avevano il territorio ed ora dovevano costruirsi lo stato se fossero stati in grado, ma non dipendeva più da Israele, oramai il problema era tutto arabo. Una volta stabiliti, ipso facto, i confini tra Israele e il futuro stato palestinese non ci potevano essere più richieste di territori, di negoziati, Gerusalemme est e diritto al ritorno. I palestinesi avrebbero avuto tutto il materiale per "plasmarsi" la nazione palestinese, dovevano solo farlo. Non gli andava bene? Beh, potevano lamentarsi come volevano ma non c'era più nulla da fare, l'unica sarebbe stata ricorrere alla forza, ma questa volta le condizioni erano differenti. Israele non aveva più insediamenti da difendere all'interno del loro territorio, non sarebbe più stata ricattata e minacciata, non ci sarebbero stati più brutali assassinii come sta avvenendo in questi giorni, l'unico sistema per i palestinesi sarebbe stata la guerra aperta. Sarebbero stati in grado di farla? Ed i Paesi arabi moderati (Egitto, Giordania e Arabia Saudita) avrebbero ancora avuto la faccia di appoggiare le richieste di un popolo che invece di rimboccarsi le maniche e costruirsi lo stato continuava a piangere e pretendere altri giocattoli? Non credo proprio. Sono convinto che anche i fratelli arabi li avrebbero mollati anche perché a quel punto il problema diventava tutto loro e sappiamo perfettamente come gli arabi "amino" i palestinesi. Non mi stancherò mai di ripeterlo, l'idea di Sharon era di una semplicità e di una genialità incredibili. La West Bank sarebbe stata come quelle spiagge libere che i concessionari devono lasciare a destra e sinistra della loro concessione, i suoi abitanti, come i frequentatori di quelle spiagge, avrebbero dovuto autogestirsi senza poter dare la colpa a Israele se le cose fossero andate male, gli israeliani non c'erano più e tutto dipendeva da loro. Sarebbe stata la soluzione totale del problema palestinese? Probabilmente no, ma certamente il problema non sarebbe più stato israeliano. Purtroppo Ariel Sharon, il vecchio leone, ha incontrato un nemico che non ha potuto sconfiggere, una malattia che lo ha tolto dalla guida di un paese, il suo Paese, che oggi più che mai avrebbe bisogno di lui. |
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