| Lettera alla Regione Toscana |
|
|
|
| Scritto da Michael Sfaradi |
| Giovedì 01 Aprile 2010 19:42 |
|
Gentili signori, Sono venuto a conoscenza dalle agenzie di stampa israeliana che le sulle vostre cartoline elettorali per i cittadini italiani all'estero residenti a Gerusalemme la stessa viene posizionata in una nazione che si chiama Palestina. Mi permetto di porre alla vostra attenzione due particolari di primaria importanza. Il primo e' che una nazione che si chiami Palestina ancora non esiste, e se continua cosi' ho seri dubbi che la vedremo in un prossimo futuro. Esiste invece, nella zona di Ramallah e periferia, e nella striscia di Gaza, che comunque non c'entrano niente con Gerusalemme, L'Autorita' nazionale Palestinese. Gerusalemme, invece, e' la capitale di una nazione che si chiama Israele e che ha dichiarato la sua indipendenza ben 62 anni fa. Magari la notizia dell'esistenza di questa nazione non e' ancora arrivata a Firenze e dintorni, ma posso assicurare che il governo italiano l'ha riconosciuta e che ne esistono sia l'ambasciata a Roma che il consolato a Milano. Per cui, onde evitare in futuro errori sugli indirizzi di posta, Vi chiedo gentilmente di aggiornare il vostro archivio indirizzi. Lieto di questo contatto colgo l'occasione per inviare i miei piu' Cordiali Saluti |
Golda Meir
Possiamo perdonare gli arabi se uccidono i nostri bambini. Ma non possiamo perdonarli se ci costringono ad uccidere i loro. Avremo la pace solo quando gli arabi ameranno i loro bambini più di quanto odino noi. |
LOGIN
Login Form
CERCA NEL SITO
I più letti
- Il summit della paura
- I nodi vengono al pettine
- Gli Amori Diversi
- Seconda Intifada: le vere ragioni
- Cosa succede tra Israele e Turchia?
- L'Erdogan fuorioso
- Rapporto della Commissione Palmer
- Moni Ovadia alla giornata della cultura ebraica, che cosa ne pensa la gente?
- Il "business" profughi
- Chi vuole la pace?
- I palestinesi "onorano" le festività ebraiche
- Viaggiare per la memoria.
- Uccisi per la pace
- Una intuizione geniale
- Scoppia la Pace?
- ANSA o non ANSA, questo è il problema
- I protocolli dei savi rispolverati
- Cosa succede in Libano
- La crisi in Libano è provocata da Teheran
- La guerra in Afganistan
- La resa dei conti
- Storie "israeliane" di vita quotidiana
- Attacco si, attacco no
- Israele avvverte: non forzerete il blocco
- Israele ferma Chomsky
- Aggredito Lars Vilks
- Perché l’Inghilterra sta aiutando gli Hezbollah?
- Lettera alla Regione Toscana
- Gran Gretagna - Israele
- Omicidio a Dubai, ennesimo pretesto per isolare Israele
- Siriano ucciso in Ungheria, è opera del Mossad?
- L’ingresso non è consentito a cani e israeliani
- E se Israele non avesse la bomba?
- Altro giro altra corsa
- Mezze verità e mezze bugie.
- Israele difende i luoghi sacri ebraici
- Turchia, Peres "sottomesso"
- Omicidio a Dubai, perché è difficile che sia stato il Mossad
- Quando la pazzia diventa arte
- Lettera aperta a Amos Oz





Possiamo perdonare gli arabi se uccidono i nostri bambini. Ma non possiamo perdonarli se ci costringono ad uccidere i loro. Avremo la pace solo quando gli arabi ameranno i loro bambini più di quanto odino noi.



















Sito segnalato da e-brei.net
Articoli di Israel e Dintorni




