| Omicidio a Dubai, ennesimo pretesto per isolare Israele |
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| Scritto da Michael Sfaradi |
| Martedì 23 Marzo 2010 19:59 |
Israel Hasson
Onorevole Hasson, può darci a caldo la sua prima impressione su queste notizie che arrivano da Londra? Non credo che il governo inglese abbia prove certe per una decisione di questo tipo, si tratta di un provvedimento preso in base a deduzioni e sentito dire; non su prove certe. Ammettendo però che fosse tutto vero, io sono sicuro che se un terrorista volesse acquistare sul mercato nero internazionale migliaia di missili per bombardare Londra, Manchester o Dublino, i servizi segreti inglesi avrebbero agito eliminando i pericoli e falsificando tutto quello che serviva pur di arrivare allo scopo. Quale potrebbe essere la reazione israeliana all'espulsione di uno dei suoi rappresentanti a Londra? Da giorni ormai si parla quasi esclusivamente di otto passaporti falsi e 1600 appartamenti, mentre sull'uccisione di oltre cinquecento persone in Nigeria è sceso il silenzio e la questione della bomba atomica iraniana viene affrontata con sterili appelli. Come se lo spiega? |
Golda Meir
Possiamo perdonare gli arabi se uccidono i nostri bambini. Ma non possiamo perdonarli se ci costringono ad uccidere i loro. Avremo la pace solo quando gli arabi ameranno i loro bambini più di quanto odino noi. |
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