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Il muro della vergogna PDF Stampa E-mail
Scritto da Cobra Pliskin   
Domenica 26 Luglio 2009 09:19
muro_israeliano
Israele
La separazione che Israele decise di erigere tra il suo territorio e la West Bank è sempre stato elemento di discussione all'interno del movimento "pacifista" che quando non ha molto da fare scende in piazza a bruciare qualche bandiera (sempre le stesse: israeliane o statunitensi) in difesa di non sanno bene quale diritto.
È stato definito il "muro della vergogna", che poi sia servito a ridurre del 98% gli atti terroristici contro Israele è una cosa che lascia del tutto indifferenti tanto un morto in più o uno in meno non è importante se i morti sono ebrei.
Tra l'altro viene definito "MURO" ma non sanno o forse fingono di non sapere che solo il 15% di questa barriera è un muro vero e proprio, il resto è una barriera metallica.
Com'è strano questo mondo, ci sono almeno altri 13 muri in altri Paesi ma nessuno si lamenta o protesta.

Marocco - Polisario
più che un solo muro ne sono ben otto con una lunghezza complessiva di 2.720 km., è conosciuto come il muro del Sahara Occidentale ed è stato eretto per impedire le incursioni da parte del Fronte del Polisario nel territorio occupato dal Marocco.

muro_coreano
Corea
Sud Corea - Nord Corea
venne eretto ad iniziare dal 1977 per proteggere la Corea del Sud dagli attacchi da parte della Corea del Nord, a dire il vero anche questo viene a volte ricordato come una vergogna ma la ragione è solo una: fu un'idea degli americani, l'altro diavolo, per i nostri "pacifisti", insieme ad Israele.


Botswana - Zimbabwe
un altro muro dimenticato, eretto dal Botsawa per "proteggersi" da un'eventuiale invasione da parte dello Zimbabwe.

Arabia Saudita - Yemen
Nel 2003 l'Arabia Saudita decise di costruire una barriera di separazione con lo Yemen, ne sono stati eretti 75 km. Interamente in territorio yemenita!
Oggi ci sono dei contatti tra i due governi ma non sembra che l'Arabia abbia alcuna intenzione di abbattere il muro.

Arabia Saudita - Iraq
anche con il confine iracheno il governo dell'Arabia Saudita ha deciso di costruire un muro la cui costruzione è iniziata nel 2006 con un investimento di 7 miliardi di dollari.

Turchia - Grecia (Cipro)
un muro di separazione tra le due parti dell'isola, quella greca e quella turca, esiste da più di 30 anni.

Thailandia - Malesia
tra le frontiere di questi due Paesi è stato costruito un muro di separazione ufficialmente per impedire il contrabbando e l'immigrazione illegale.

Uzbekistan - Kyrgyzstan
un altro muro eretto per affermare la sovranità su alcuni territori disputati tra i due stati.

USA - Mexico
per ora sono 930 km. ma si sta sviluppando e dovrebbe coprire gran parte del confine tra i due stati. Lo scopo è quello di impedire l'immigrazione illegale ed il traffico di stupefacenti.

Iran - Pakistan
il governo iraniano sta portando a termine la costruzione di un muro sul confine con il Pakistan.

India - Bangladesh
il governo indiano ha costruito e sta sviluppando una barriera sul confine con il Bangladesh.

E l'Europa?
Cosa succede nella pacifica e democratica Europa?
La Spagna e l'Inghilterra che sono diventati i primi paladini dei "poveri" palestinesi non sembra che si comportino diversamente in ottemperanza al detto: predicare bene e razzolare male.

 

muro_spagnolo
Il muro spagnolo
Ceuta e Melilla
la barriera, eretta dalla Spagna e pagata con fondi europei, divide le due città spagnole (in territorio marocchino) dal resto del Marocco.

 

 

Irlanda del Nord
non lo si può definire un muro in quanto ce ne sono parecchi che nella città di Belfast ancora dividono le zone cattoliche da quelle protestanti. Inutile dire che quando vennero eretti (nei primi anni 70) provocarono la "deportazione" tra le due zone di intere famiglie, e, naturalmente l'idea fu della pacifica e democratica Inghilterra.

I muri appena elencati hanno in comune con quello israeliano che sono stati eretti su decisione di una sola delle parti interessate però quello israeliano viene definito "il muro della vergogna" mentre gli altri non vengono nemmeno menzionati.
Perché tutto ciò che avviene in Israele è motivo di scandalo mentre gli altri Paesi possono fare quello che gli pare?
Il terrorismo arabo, iniziato da Arafat all'indomani della guerra dei sei giorni (1967) ha inevitabilmente provocato una modificazione del modo di pensare sopratutto dei Paesi europei.
Attentato dopo attentato, dirottamento dopo dirottamento i Paesi europei hanno cominciato ad allinearsi sulle ragioni espresse dal miliardario terrorista arabo.
Non perché condividessero tali ragioni ma soprattutto nel tentativo, poi dimostratosi vano, di non essere vittima di tali attentati.
L'OLP aveva uffici in tutti i Paesi europei, si definivano rappresentanti del popolo palestinese, ma non erano altro che punti di raccolta del danaro estorto ai vari governi.
Il sistema, mutuato dalla mafia nostrana, era di chiedere il "pizzo" per poter evitare deprecabili attentati da parte di non meglio identificate sigle terroristiche.
Il sistema ha funzionato ed ancora funziona ma questa volta i "collettori" del pizzo sono gli emissari di Hamas.
E noi paghiamo.
Noi paghiamo con il denaro e con l'affiancamento da parte di gruppi che, rimasti orfani del discioltosi impero sovietico, hanno trovato nella causa palestinese una buona ragione per bruciare in piazza le bandiere statunitensi ma, questa volta, insieme a quelle israeliane.
Coloro che protestavano contro la guerra in Vietnam ma che avevano taciuto per l'invasione, da parte dell'Unione Sovietica, della Cecoslovacchia prima e dell'Afganistan dopo avevano trovato, finalmente, un'altra buona ragione per protestare: Israele.
Oggi è il muro, domani sarà Gerusalemme e così via.
L'unico modo per soddisfarli sarebbe la sparizione dello Stato d'Israele ma, meglio che se lo ficchino in quelle cose che si ostinano a chiamare teste, quel giorno non lo vedranno mai ... MAI!

COMMENTS (1)
1 Martedì 26 Luglio 2011 20:06
Jonah Elshout
"Walls In The World" > http://www.youtube.com/watch?v=HRquKDFoQ94
 

Golda Meir

1golda_meir2Possiamo perdonare gli arabi se uccidono i nostri bambini. Ma non possiamo perdonarli se ci costringono ad uccidere i loro. Avremo la pace solo quando gli arabi ameranno i loro bambini più di quanto odino noi.

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