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Scritto da Cobra Pliskin   
Domenica 15 Febbraio 2009 11:41
erdoganLa Turchia, ma forse solo il suo Primo Ministro Erdogan, non ha ancora digerito "l'incidente" di Davos.
Nell'ambito del summit per l'economia tenutosi a Davos il Primo Ministro Erdogan aveva attaccato in modo a dir poco ineducato Shimon Peres per il "massacro" che Israele aveva compiuto a Gaza.
Che poi non ci fosse stato alcun massacro era fatto del tutto ignoto al signor Erdogan. Che l'ONU si sia scusato per aver accusato, erroneamente, Israele di aver colpito una sua scuola non pare sia arrivato alle orecchie di Erdogan.
Che molti reporter abbiano oramai chiarito che non c'era traccia dei 1.300 civili uccisi e degli oltre 5.000 feriti pare che fosse del tutto sconosciuto al premier Turco.  Erdogan era andato a Davos a difendere i suoi "fratelli" musulmani.
Lasciando poi l'incontro arrabbiato perchè non l'avevano lasciato parlare.
In effetti aveva parlato ed anche a sproposito.
Il Presidente Peres aveva parlato più di Erdogan ma in una democrazia le cose funzionano in questo modo: si da lo stesso tempo per illustrare le proprie convinzioni dividendolo tra le persone che condividono le stesse idee.
A Davos c'erano il Primo Ministro Erdogan ed il rappresentate egiziano che avevano attaccato Israele per cui a Peres era stato dato lo stesso tempo per poter esprimere la propria idea.
Ma ad Erdogan non è piaciuto e ha abbandonato l'incontro dicendo: "A Davos non ci tornerò più".
Gli abitanti di Davos staranno ancora piagendo strappandosi i capelli per la ferale notizia.
Il fatto nuovo che ha fatto salire la tensione tra Turchia ed Israele sarebbe la dichiarazione del generale Avi Mizrahi ad una conferenza internazionale.
Avi Mizrahi ha affermato che Erdogan avrebbe fatto meglio a guardarsi nello specchio prima di criticare Israele.
Riferendosi chiaramente al trattamento che la componente curda riceve in Turchia.
Secondo Amnesty International negli ultimi dieci anni almeno 250.000 curdi sono stati arrestati e sottoposti a tortura da parte peres2dell'esercito turco.
Il PKK (il partito dei lavoratori curdi) viene considerata un'organizzazione terroristica e per questo combattuto dal governo turco.
Detto questo sarebbe il caso che il signor Erdogan ci volesse spiegare per quale ragione il PKK è un'organizzazione terroristica mentre Hamas non lo sarebbe.
Sarebbe anche il caso che ci spiegasse come mai la Turchia, che può arrestare e torturare 250.000 curdi, si sente in diritto d'insegnare ad altri Paesi cos'è la democrazia.
Vorrei ricordare ad Erdogan che l'impero ottomano, che annoverava la palestina tra i suoi possedimenti, è finito da molto tempo.
Oggi la Palestina è divisa tra Israele, Cis-Giordania e Libano, la Turchia non ha più alcun potere su di essa.
Oggi la Turchia dovrebbe essere un Paese democratico che ha richiesto di entrare in Europa.
Per entrare in Europa deve però risolvere alcuni suoi problemi interni e tra questi figura anche il rapporto con la comunità Curda, naturalmente ci sono poi la tortura, la pena di morte ed il rispetto delle religioni.
Associandoci alle parole del generale Avi Mizrahi potremmo dire: Erdogan dovrebbe guardare la trave nel suo occhio prima di guardare la pagliuzza negli occhi degli altri.


Link a YouTube.com dov'è possibile vedere il filmato dell'incidente
 

Golda Meir

1golda_meir2Possiamo perdonare gli arabi se uccidono i nostri bambini. Ma non possiamo perdonarli se ci costringono ad uccidere i loro. Avremo la pace solo quando gli arabi ameranno i loro bambini più di quanto odino noi.

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