| La verità viene fuori |
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| Scritto da Cobra Pliskin |
| Martedì 03 Febbraio 2009 16:46 |
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Per settimane, durante l'operazione "Cast Lead", i media occidentali ci hanno subissato delle atrocità che gli israeliani avrebbero compiuto. Poco a poco stanno venendo fuori le verità ma non solo, oggi sappiamo anche che funzionari dell'UNRWA hanno spudoratamente mentito riportando le presunte atrocità. Chi non ricorda i colpi di mortaio sulla scuola dell'UNRWA a Jabalya? Il 6 Gennaio 43 civili morirono per i colpi di mortaio sparati della fanteria israeliana che affermò di aver mirato ad una zona dalla quale erano partiti dei razzi contro di loro. Secondo la propaganda palestinese i colpi di mortaio erano arrivati all'interno della scuola uccidendo, sempre secondo loro, donne e bambini. In un'intervista alla BBC il direttore delle operazione dell'UNRWA, John Ging, condannò l'attacco come orripilante confermando che i colpi fossero caduti all'interno della scuola, lasciando capire che Israele sapesse che stava colpendo una struttura dell'ONU. Oggi veniamo a sapere, invece, da Patrick Martin corrispondente dal Medio Oriente per il Canadian Globe che i colpi di mortaio non hanno mai colpito la scuola. Dalle interviste fatte a dei testimoni tra cui anche un'insegnante di quella scuola veniamo a sapere che ci furono 12 feriti all'interno della scuola colpiti dai frammenti dei proiettili ma nessuno di coloro che si trovavano nella scuola rimase ucciso. I 43 morti si trovavano per la strada dove i colpi di mortaio erano caduti. Lo stesso John Ging, smentendo sé stesso, ha detto a Patrick Martin che i tre colpi di mortaio erano caduti all'esterno della scuola e che "... nessuno era stato ucciso all'interno della scuola" e che "... ho detto agli israeliani che nessuno dei colpi di mortaio era caduto nella scuola ...". Perchè alla BBC John Ging aveva affermato il contrario? Chi sbaglia deve pagare, è giusto, ma non può valere solo per gli israeliani ma, e sopratutto, per i funzionari di un'organizzazione come l'ONU. Forse sarebbe il caso di richiamare il funzionario per spiegazioni. |
Golda Meir
Possiamo perdonare gli arabi se uccidono i nostri bambini. Ma non possiamo perdonarli se ci costringono ad uccidere i loro. Avremo la pace solo quando gli arabi ameranno i loro bambini più di quanto odino noi. |
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