Home Notizie Gaza e West Bank Nuove notizie da Gaza ... anzi no.
Nuove notizie da Gaza ... anzi no. PDF Stampa E-mail
Scritto da Cobra Pliskin   
Martedì 22 Aprile 2008 06:23

Ieri, 21 Aprile, i nostri giornalai sono stati vittime, anche se in ritardo, di un riuscitissimo pesce d'Aprile.
È stato dato enorme risalto ad una notizia proveniente da Gaza : Hamas ha offerto ad Israele 10 anni di tregua se Israele si ritirerà all'interno dei confini del 1967.

carterA dare maggior peso alla "storica" apertura è stato messo in primo piano il sorriso di un ex presidente degli Stati Uniti, un certo Jimmy Carter che dalle sue piantagioni di arachidi venne mandato alla Casa Bianca, fece una quantità enorme di danni e sempre con quel sorriso da ebete stampato sulla faccia se ne tornò nell'anonimato.
A questo punto è lecito chiedersi dove sia la notizia e l'apertura politica che i nostri giornalai avevano propagandato.
Che Hamas chieda il ritorno ai confini del 1967 è cosa vecchia; che Hamas non voglia riconoscere lo stato d'Israele è cosa altrettanto vecchia (ma i nostri giornalai hanno dimenticato di dirlo); l'unica novità è che Hamas si sta parando il culo in vista di un'imminente operazione della IDF che prevede l'invasione di Gaza con la relativa "bonifica".
Per bonifica s'intende l'arresto di tutti i terroristi di Hamas che si sono macchiati di crimini contro lo stato d'Israele ed il ripristino dei confini colabrodo tra Gaza e l'Egitto.
Come già ho avuto modo di scrivere, la frase di Churchill: l'accondiscendente e colui che nutre il coccodrillo con la speranza di venir divorato per ultimo, è sempre più attuale in questa nostra italietta di pennivendoli (compreso il sottoscritto) che scrivono o parlano di cose che non conoscono e di cui non s'interessano affatto (ma non il sottoscritto).
Si continua a fare un errore di fondo che non si vuole riconoscere: si continua a confondere il popolo palestinese con coloro che lo guidano.
Si continua ad affermare che Hamas è stato "democraticamente" eletto quando solo pochi mesi dopo si è vista l'enorme potenza militare di Hamas a Gaza, potenza che gli ha permesso di cacciare l'Autorità Palestinese che pure era stata "democraticamente" eletta.
Non si vuole capire che questa gente, non il popolo palestinese, non conosce altro sistema che la violenza, non si riesce a comprendere che sono indietro, rispetto al mondo occidentale, più di 50 anni.
Per poterci capire non possiamo chiedere a loro di crescere per comprendere il nostro linguaggio ma dobbiamo, purtroppo, essere noi a scendere al loro livello.
Ed il solo linguaggio che loro conoscono è quello del bastone e della carota.
Il vero grande problema è che della carota ne beneficia solo Hamas e del bastone ne paga le conseguenze anche il popolo palestinese.
Se c'è una cosa che imputo ad Israele è la completa mancanza di una politica di supporto al popolo palestinese, errore gravissimo compiuto da tutte le amministrazioni che si sono succedute in Israele.
Non si riesce a comprendere che il popolo palestinese è ancora più stufo di quello israeliano rispetto a quello che accade.
È un popolo che oramai vive senza alcuna speranza, niente più sogni e progetti che non sia il tentativo di sopravvivere giorno dopo giorno.
E si sa, un popolo senza sogni diventa facile preda della propaganda terrorista.
È un popolo disperato che si trova tra il martello dei suoi governanti e l'incudine israeliana.
Non sa dove voltarsi ... è DISPERATO ed è disposto a qualsiasi atto disperato!
Se Israele riuscisse a capire questo e cominciasse una politica di attenzione a questi problemi credo che le cose potrebbero pian piano cambiare.
Un ministero per il popolo palestinese sarebbe già un ottimo passo.
Il popolo palestinese deve capire che Israele non li odia, sono tutti figli della stessa terra.
Bisogna iniziare una propaganda, cosa nella quale le autorità palestinesi sono brave, che faccia capire al popolo palestinese che i sogni si possono avverare se decideranno di isolare i terroristi.
Ne ho parlato tante volte in Israele ed ho trovato tantissime persone d'accordo con me ... ma certo la mia è una voce piccola piccola ... un suggerimento ai nostri giornalai:
invece di dire cazzate su cose che non conoscete, perché non vi documentate e fate pressione sia sul popolo palestinese sia sul governo israeliano nella direzione di una comprensione fra di loro?
Per favore non parlate di aperture politiche quando Hamas viene ancora una volta a dettare le sue condizioni alle quali nessuno in Medio Oriente dà più peso.
Guardate le cose con realismo e scrivete di cose realistiche il resto è solo ... spazzatura.
 

Golda Meir

1golda_meir2Possiamo perdonare gli arabi se uccidono i nostri bambini. Ma non possiamo perdonarli se ci costringono ad uccidere i loro. Avremo la pace solo quando gli arabi ameranno i loro bambini più di quanto odino noi.

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